65esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia

Di Mamoru Oshii

The Sky Crawlers “La gente ha bisogno della guerra”

In un futuro prossimo le guerre sono sparite dalla terra ma il vuoto da loro lasciato è stato occupato da compagnie private che si sfidano in feroci battaglie aeree per l’intrattenimento del pubblico. Per fare questo utilizzano giovani piloti geneticamente modificati che non possono invecchiare ma solo morire in combattimento. Questa la trama dell’anime (film d’animazione giapponese. n.d.r.) di Oshii presentato fuori concorso.

La problematizzazione degli aspetti drammatici dell’adolescenza è stata da sempre il marchio di fabbrica del fumetto giapponese che gli ha permesso di raccogliere uno straordinario successo in tutto il mondo. E certo è difficile pensare ad una situazione più terribile dei giovani protagonisti: eterni adolescenti costretti ad ammazzarsi tra di loro per il piacere del pubblico.

Il film si presenta certo impressionante sotto il profilo visivo con grande nitidezza di disegno nei dettagli e sono entusiasmanti le scene di combattimento in volo. Per il resto è spesso lento, a volte auto compiaciuto e i dialoghi mancano di verve. La riflessione filosofica sulla vita e la morte, la guerra e la pace come costanti ontologiche dell’essere umano è profonda e interessante ma troppo scoperta e teatrale essendo affidata a monologhi che poco si integrano con il resto della sceneggiatura. Un’opera comunque nel complesso riuscita che certo si candida a diventare di culto tra gli appassionati di anime di tutto il mondo ma forse poco adatta al pubblico generalista del festival che gli ha riservato un’accoglienza ben diversa da quella data al disneyano Ponyo di Miyazaki, altro anime tra i favoriti per il Leone d’Oro.


Giacomo Lamborizio