65esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia

Di Amir Naderi

VegasStupisce il criterio con cui vengono scelti certi film per una mostra importante come questa.
“Vegas” ne è un esempio, sottolineato dal fatto che in sala ci sia stato un tiepido applauso accompagnato da qualche fischio, nonostante la sala fosse gremita.
La vicenda, per quanto sia una storia vera, è ridicola e scontata: la ricerca ossessiva di un fantomatica valigetta contenente denaro, da parte di un fallito col vizio del gioco, sfocia nel dramma e nella disgregazione della famiglia del protagonista.
Di più non si può aggiungere, la trama è prevedibile, i dialoghi insipidi e certe scene (come l’utilizzo di una ruspa per setacciare il terreno con conseguente distruzione del giardino) più che far riflettere sono comiche, come la recitazione del protagonista, una brutta copia di Jeff Daniels che scimmiotta certi sguardi alla Jack Torrance (il protagonista di Shining ndr).
Insomma una delusione, ma che brutto usare ancora una volta questa parola alla 65’ mostra del cinema di Venezia.


Giovanni Pesce