The Sunset Limited - Cormac McCarthy
Con Fabrizio Bentivoglio e Mamadou Dioume
"Che cosa puoi dire ad un uomo che, per sua stessa ammissione, non possiede un’anima?”
La domanda dello sceriffo Tom Bell su cui si apre Non è un paese per vecchi è subito evocata in apertura di questo spettacolo prodotto dal Teatro Regionale Alessandrino, tratto dall’ultimo testo di Cormac McCarthy.
Un dialogo tra due personaggi. Un aspirante suicida e il suo salvatore. White il professore e Black il poveraccio. Un confronto dialettico tra un uomo semplice e di fede solida e un uomo di grande cultura che non crede più in niente e ha deciso di suicidarsi. E’ una sfida che Black spera di vincere, per convincere White che anche lui può essere salvato dalla fede. Lo spirito, la religiosità nel suo aspetto di solidità morale ed esistenziale al confronto devastante con la realtà priva di senso, aridamente nichilista. Torna in tutt’altra forma la trama sotterranea di Non è un paese per vecchi, un modo per continuare a cercare la risposta alla domanda di cui sopra, il viaggio di un uomo, McCarthy, alla ricerca di un significato per l’esistenza in un mondo che non riconosce.
Questo senso non si trova: non c’è nella cieca furia omicida di Anton Chigurh e ce n’è troppo nelle parole di White dove l’egemonia dell’intelletto non porta che a buttarsi in bocca al Sunset Limited, un treno. La fede di Black in Dio e nel suo Libro non può nulla quando vita e morte; senso e non senso; non sono altro che un gioco linguistico.
Grande spettacolo per la prima serata di Ring dove Bentivoglio nei panni di White si produce in una interpretazione straordinariamente intensa, potente proprio nel rendere l’aridità del testo di McCarthy, strappando lunghi e meritati applausi al pubblico in sala. La scena è spoglia: un tavolo, due sedie, i due leggii. Solo per l’ultimo, decisivo confronto tra Black e White ecco scendere sul palco uno schermo che restituisce i primi piani degli attori sovrapposti con i quadri di Basquiat per una scelta che ha certo grande impatto visivo. Il testo, rappresentato in italiano per la prima volta stasera, è straordinario e la resa sul palco fa ben sperare che questo spettacolo possa essere portato in giro per il maggior numero possibile di teatri. Che sia un ulteriore passo avanti nella conoscenza di un autore per cui il successo del capolavoro dei Coen ha rappresentato la meritata ribalta internazionale, e che si continui a vedere la grande letteratura nelle classifiche di vendita, anche se grazie agli adattamenti cinematografici e teatrali.




