Sous le toits de Paris (Sotto i tetti di Parigi) - René Clair
La retrospettiva del Bergamo Film Meeting dedicata a Clair presenta questo film di capitale importanza all’interno della produzione del regista francese. Nel 1930 René Clair aveva all’attivo già otto film muti e si confrontava, probabilmente suo malgrado, per la prima volta con il sonoro. La storia, ambientata nella Parigi popolare degli anni ’20, racconta degli amori della sartina Pola contesa da un delinquente tipico bullo da osteria, da un cantante di strada e dal suo migliore amico. L’intreccio è complicato da un valigia di refurtiva che si mette in mezzo tra Pola e Albert, il cantante. Questo film fu subito accolto dalla critica più acuta come un momento chiave nella ancora breve storia del cinema: in anni ancora pionieristici, in cui c’era un linguaggio narrativo e stilistico tutto da costruire per il nuovo medium, René Clair propone per la prima volta soluzioni chiave che diventeranno convenzioni acquisite per tutti i registi successivi. Agli albori del sonoro viene instaurato in questo film un dialogo fruttuoso con la tradizione del film muto, ecco così i dialoghi coperti dai rumori della strada, gli attori che parlano dietro un vetro e restano così per noi muti, il persistere delle scenette comiche mute quasi a citare un’epoca che se ne sta andando. Affascinante viaggio nel tempo per chi non ha dimestichezza con il cinema delle origini gustarsi la pellicola in bianco e nero e un po’ sgranata, le “bruciature di sigaretta”, i lunghi intermezzi cantati a coprire i buchi della sceneggiatura, la comicità alla Stanlio e Olio… un ritorno là dove tutto stava cominciando e il cinema costruiva il suo mito grazie al suo essere arte popolare al massimo grado, fabbrica di sogni per sartine come Pola prima ancora di essere “l’occhio del Novecento”.




