Bergamo Film Meeting 2008

Kratki Stiki (Cortocircuiti) - Janez Lapajne Presentato in concorso il film di Janez Lapajne che ha rappresentato la Slovenia nell’ultima corsa alla nomination all’Oscar come miglior film straniero. Tre storie si incrociano in una notte metropolitana: un autista di autobus trova un neonato abbandonato; una giovane dottoressa accudisce un uomo rimasto paralizzato dopo un incidente stradale; un padre divorziato tenta di salvare il figlio colpito fatalmente da una pallottola vagante.

Oggetto dell’interesse del regista sono i rapporti tra persone in incontri dettati esclusivamente dall’arbitrio del caso. I cortocircuiti del titolo sono appunto quelli che sono creati nelle vite dei protagonisti dalle conseguenze di decisioni sempre banali, spesso accidentali e contingenti. La concentrazione sulle persone è segnata dalla scelta di lunghi primi piani e dall’alternarsi di dialoghi spesso complicati, inframmezzati da silenzi tesi e giochi di sguardi. Sulla stessa lunghezza d’onda la grande astrattezza dell’ambientazione, per cui la vicenda si svolge in una città quasi solo citata, privata della concretezza di case e strade, ridotta a luoghi sospesi: il capolinea di un autobus, l’ingresso di un ospedale, un distributore di benzina. Lapajne elimina in questo modo la deissi spazio - temporale dal suo linguaggio proprio per collocare la vicenda in un ambiente il più astratto possibile e sottolinearne così l’universalità. Questa scelta rende talvolta poco immediata la lettura corretta dei frequenti flashback e flashforward nel montaggio che permettono inoltre di proporre la stessa scena in due momenti diversi cambiando il punto di vista. Facile vedere in ciò il debito verso scelte registiche presenti in Pulp Fiction ed Elephant; il soggetto invece ricorda in maniera semplificata quello del recente, e meno noto al grande pubblico europeo, Ore 11.14: destino fatale.

Nel complesso il giudizio sul film è positivo anche se il finale ha lasciato un po’ interdetto il pubblico in sala. Da rimarcare che questo film ben girato, recitato, montato e fotografato è stato prodotto con un budget ridottissimo e con attori quasi volontari.


Giacomo Lamborizio