Norman MailerRicordiamo lo scrittore statunitense Norman Mailer, morto il 10 novembre all’età di 84 anni a New York. Mailer divenne famoso con un libro in cui raccontava la sua esperienza durante la Seconda Guerra Mondiale (Il nudo e il morto). Assunse poi in seguito, sulla scia della Beat Generation, un severo sguardo critico sulla società americana mainstream, mettendone in ridicolo le meschinità e scagliandosi contro ogni tipo di repressione sociale e culturale. Fu uno dei più accesi avversari del maccartismo che negli anni 50 represse ogni tipo di dissenso, soffocando la cultura in nome di una paranoica caccia alle streghe anticomunista. Negli anni ´60 le sue opere influenzarono profondamente la più ampia spinta libertaria in campo sociale nella storia degli Usa e si fece portavoce del movimento Hippie con un’opera fondamentale come Il bianco negro (1967). Fermamente contrario alla guerra del Vietnam, fu tra i promotori della leggendaria marcia pacifista del ´67 sul Pentagono e il racconto di quelle formidabili giornate gli valse il premio Pulitzer (Le armate della notte – 1969). Sicuramente una delle più anticonformiste e influenti menti della cultura americana del secondo ´900, sarà sempre ricordato come uno dei grandi paladini della libertà d’espressione, valore che non smetterà purtroppo mai di aver bisogno di difensori come lui.


Giacomo Lamborizio