23 dicembre 1916 - 7 giugno 2008

Dino Risi"Stanco di curare gente che non guariva mi sono dato al cinema"

Dino Risi era ironico, pungente, molto cinico. Ateo, anarchico. Un monumento del cinema italiano autore di svariati classici che con grande difficoltà riusciremo a dimenticare. La commedia all’italiana l’ha inventata lui con pochi altri nonni del cinematografo tra cui sopravvive un altro splendido ultranovantenne che è Mario Monicelli.
Il Sorpasso, Poveri ma belli, i Mostri, La stanza del vescovo, Una vita difficile, Pane, amore e…questi alcuni dei suoi film che rappresentano perfettamente il suo sguardo del mondo, la sua sfiducia verso il genere umano, la precisione, l’onestà e la caparbietà del suo lavoro.

Ieri mattina si è spento a Roma, da anni viveva in una camera d’albergo, ai Parioli. La sua autobiografia (uscita nel 2005) si intitolava “I miei Mostri”, quando mi capitò tra le mani un paio d’anni fa, fu entusiasmante scorrere, come fossero tante foto, la vita di quest’uomo che è trascorsa parallela alla crescita e all’evoluzione del nostro cinema.
Non rattristiamoci per la sua morte; Risi aveva più volte dichiarato di non averne più voglia della vita, che la vecchiaia non è per niente bella come si dice, ma è orribile. In una video intervista aveva detto, l’estate scorsa, - a 80 anni ci vorrebbe l’eutanasia gratis per tutti – e poi si era fatto un elenco delle cose per cui non valeva la pena più alzarsi ogni mattino e, simultaneamente cinico e tenero, con la sua voce stanca gli aveva letti, lentamente, uno dopo l’altro, la vecchiaia non è bella:
è bello quando non si ricordano più i nomi dei propri figli?
è bello guardare una ragazza e non essere visti da lei?
è bello fissare un telefono che non suona?
è bello salire le scale e fermarsi al quinto gradino?
è bello parlare e non essere capiti?
è bello non ricordare il motivo di una vecchia canzone?
è bello diventare antipatici?
è bello non sentire una donna che ti dice ti amo?
Mi ripeto, non rattristiamoci per la sua morte, che Dino non ne aveva davvero più voglia.
I suoi film continueremo a vederli, lui di stare tra noi si era davvero stufato.


Lucio Laugelli