65° Festival del film di Locarno

Somebody Up There Likes Me - Bob Byington Ultimo film statunitense nel Concorso Internazionale di Locarno. Siamo ancora dalle parti del Sundance con Somebody Up There Likes Me di Bob Byington (già conosciuto per Harmony and me). Un altro film chiaramente figlio di quell’ultima ondata di cinema “made in USA”, con un umorismo lieve e surreale incline a mutare nel sarcasmo e una leggerezza che gli fanno perdonare anche una certa "superficialità". Il tempo vola per tutti, così come per Max (Keith Poulson), il suo miglior amico Sal (Nick Offerman) e Lyla (Jess Weixler), la stessa adorabile donna che entrambi amano. Per trentacinque anni, la loro vita è fatta di incontri obbligatori e in apparenza insoddisfacenti. Si vedono poche volte ma, quando accade, la magia continua a compiersi.

Tutto accade sempre in pochi atti(mi), saltando avanti di cinque anni a sequenza, passando in rassegna amori, figli, amanti e progetti lavorativi, fino all’epigrafe tombale. Alla fine tutto è forse come prima, il tempo scorre, ma la vita è sempre quella, racchiusa in quella valigia magica che ha accompagnato Max per tutto il suo viaggio; quella valigia che ognuno di noi ha, che vorrebbe sempre aprire e che probabilmente ha quelle risposte che né il destino né la ragione ti potranno mai dare.

tutto vine fatto scivolare anche attraverso quegli splendidi cartelli animanti che rendono fede all'ingranaggio e ti tengono incollato allo schermo. Forse perchè aldilà di tutto questo film raconta l'epopea di un uomo tutto sommato inutile. Non rimane solamente la commedia, bensì uno sguardo fluttuante e delizioso, molto simpatico ma a tratti malinconico ed inevitabile sulla condizione di tutti noi.


Erik Negro