Mi piace. Non mi piace. Retwitto. Elimino.

L'isola di Nero e un altro racconto - Lucio LaugelliAmmettiamolo, da qualche tempo i nostri metodi di giudizio riguardo a ciò che leggiamo e guardiamo, sono diventati questi. E forse, ogni tanto, questa semplicità con cui ci ritroviamo ad esprimere un’opinione, positiva o negativa che sia, su un qualsiasi argomento ci impedisce inconsapevolmente un ragionamento più accurato, riducendo il nostro giudizio alla semplice differenza fra bello e brutto. E se questa semplicità, portata dalle nuove tecnologie e in particolare dalla rete globale del web, finisse, prima o poi, per annichilire qualsiasi capacità di decisione da parte nostra? E se l’aiuto e le comodità che otteniamo grazie al web ci portassero a diventarne irrimediabilmente schiavi? Il primo dei due racconti di cui si compone l’opera di Lucio Laugelli, giovane scrittore/videomaker classe ’87, narra proprio di questo.

Il racconto, intitolato L’isola di nero (dal quale prende il nome tutto il libro), ci trasporta in un futuro non troppo lontano - siamo intorno al 2036 – dove la rete globale di internet è diventata, da strumento per semplificare la vita delle persone, una vera e propria droga, una piaga. Quasi tutti i mestieri sono stati sostituiti da computer, da tecnici informatici, da programmi; alla gente non è rimasto più nessun motivo per uscire di casa, poichè tutti gli acquisti, gli ordini, gli incontri possono essere tranquillamente gestiti attraverso lo schermo di un computer. La crescita esponenziale della rete e delle sue possibili applicazioni ha reso obbligatorio tassare quasi tutte le attività su internet: ricerche, video, musica. Tutto a pagamento. Questo ha portato inevitabilmente alla distruzione della società, alla crisi economica più terribile che ci si potesse aspettare. Un mondo in cui la gente arriva anche ad uccidere pur di poter navigare per pochi minuti. L’autore alessandrino dipinge un panorama apocalittico, quasi a voler elevare all’ennesima potenza la situazione in cui ci troviamo oggigiorno, dove il web, seppur in maniera non così drastica, è parte integrante delle nostre vite. Una storia breve ma non per questo poco intrigante, in cui troviamo suspence, personaggi ben caratterizzati, seppur in poche righe – gli otto protagonisti hanno tutti storie personali molto diverse alle spalle – e un velato (ma nemmeno tanto) tono di denuncia verso la società attuale che, forse, sta davvero perdendo per strada quelle abitudini e quei valori che permettono alle relazioni interpersonali di poter essere ancora considerate “autentiche”.

Il secondo racconto, invece, Cronaca di una storia cattiva, si discosta completamente dal primo riportandoci ai giorni nostri e raccontandoci una vicenda fatta di vecchi segreti, sparizioni, mafia (argomento che so essere molto caro all’autore) e relazioni travagliate. Anche in questo caso la storia si presenta breve – appena 40 pagine – ma è abilmente orchestrata con continui cambi di narratore per ogni capitolo, il che ci permette di scoprire i retroscena dei vari protagonisti e di capire, pian piano, i vari collegamenti e le varie relazioni che intercorrono fra di essi svelando, ma solo alla fine, un intreccio curioso e inaspettato. Ogni capitolo si distacca – temporalmente - da quello precedente di parecchie ore, se non addirittura giorni, permettendo all’ autore di inserire numerosi colpi di scena e rivelazioni che rendono il lettore ansioso di vedere come andrà a finire l’intera vicenda.

L’isola di nero ci mostra, senza dubbio, il talento del giovane scrittore piemontese, la capacità di inventare e costruire storie ramificate e complesse mantenendo, tuttavia, la semplicità della scrittura senza rendere la lettura noiosa o difficoltosa. Una strizzatina d’occhio alla critica della società moderna trasforma la narrativa di Laugelli in un prodotto completo, scostandosi dai semplici racconti fini a se stessi e privi di veri contenuti, creando un collegamento con la vita e la realtà di tutti i giorni, permettendo così una più facile immedesimazione da parte del lettore.

E ora non vi resta altro da fare che andare il libreria, comprare il libro - sosteniamo l’arte santo cielo! – e ringraziare per il fatto che, nonostante questo mondo di touchscreen ed Ebook, le pagine da sfogliare siano ancora fatte di carta.

Compra il libro on-line

L'isola di Nero (booktrailer) from Lucio Laugelli on Vimeo.


Michele Puleio