Sacro e Profano - MadonnaSe credete che il talento di Madonna sia ben lontano dal campo cinematografico dovrete ricredervi…
È vero che dopo “Evita” le performance della Ciccone hanno lasciato molto a desiderare, come è anche vero che “Sai che c’è di nuovo?!?” e “Travolti dal destino” andrebbero eliminati dalla nostra memoria, ma a quanto pare questa poliedrica artista di quasi 51 anni è riuscita ancora una volta a stupire fan e non: il suo primo film da regista e co-sceneggiatrice, “Filth & Wisdom” (sudiciume e saggezza), tradotto in italiano con il titolo “Sacro e Profano”, è a dir poco stupefacente.

Il film fu presentato alla 58esima edizione del festival di Berlino nella sezione Panorama special, ricevendo ottime critiche e parecchi riconoscimenti, tanto che si parlò di Madonna come il vero talento di casa Ritchie; Non mancarono le malignità che vedevano l’ormai ex marito Guy vero artefice della pellicola. Riproposto fuori concorso anche allo scorso festival di Torino, il film si è fatto amare dal padrone di casa Nanni Moretti che ha deciso di distribuirlo con la sua Sacher Film.

“Sacro e profano” è una commedia, un musical, un dramma, una storia d’amore che ruota attorno a tre squattrinati coinquilini della Londra multietnica. Andrè “A.K” (Eugene Hutz) è un immigrato ucraino che nell’attesa di sfondare con la sua gypsy-punk band si mantiene soddisfacendo le fantasie sadomaso dei suoi clienti; Holly (Holly Weston) è una bellissima ballerina di danza classica che si ritrova a lavorare come stripper in un club notturno; Juliette (Vicky McClure) è un assistente farmacista che ruba farmaci dal posto di lavoro mentre sogna di aiutare i bambini orfani in Africa. Il film è narrato dallo stesso A.K che, con le sue esilaranti battute, ci dimostra come in realtà bene e male non siano altro che due facce della stessa medaglia. Il suo personaggio è tanto disgustoso quanto eccitante ed invece che inorridire, ciò che ci mostra ci diverte e ci coinvolge, invogliandoci a voler vedere di più. Non mancano coreografie, videoclip e flashback, accompagnati dalla colonna sonora affidata ai Gogol Bordello, band cui fa capo Hutz, insieme a qualche pezzo di Madonna, Ludacris e la cara amica Britney Spears.

“Sacro e profano” è irriverente, esilarante, divertente, audace ma non volgare. Se Madonna deciderà di dedicarsi ad un secondo film dovrà davvero impegnarsi per eguagliare, se non addirittura per raggiungere la metà del livello di questo suo primo piccolo capolavoro. È assolutamente un film da non perdere.

Voto 4/5


Cristina Kelly Mollica