Paper Street intervista Roberto FaenzaRoberto Faenza per il cinema è uno di quegli autori che il passionario della pellicola tricolore, quello che visceralmente ama il cinema italiano, vive sempre bramando l’imminenza di poter essere testimone di una visione che lo possa portare in sala a leggere la sua firma sul grande schermo: “regia di… Roberto Faenza”. Ed è sollievo, è aspettativa.

Faenza, pur essendo regista e non attore, è un versatile, uno che ha osato sperimentarsi un po’ in tutti i generi: non possiamo, con lui, parlare di “brizzismo” o “muccinesco” - senza voler attribuire a questi qualificativi un valore dispregiativo, ma semplicemente connotativo - perché lui è un nome e un cognome, un marchio della tradizione e non una tendenza del momento.


Faenza ha srotolato con confidenza metri di pellicola, di una natura la più divergente possibile. Il suo cinema ha trattato di preti che alla luce del sole si sono messi in piazza contro la mafia, di storie della sicilianità più nobile, di favole antitecnologiche, di satira berlusconiana - con l’intuito di lanciare il film prima sulla rete che sul grande schermo - non dimenticando però come abbia anche “sostenuto Pereira”, dirigendo un sublime Mastroianni.

Roberto Faenza, uno scienziato politico diplomato in cinema che di mestiere fa il professor regista: tra contestazione e intimismo, tra passato e presente.

E adesso? E adesso l’America, quella che già era entrata nel suo destino quando, dopo gli studi all’università di Pisa, vinse una cattedra in Scienze della Comunicazione a Washington eppure, adesso, in America non è andato per insegnare, ma per girare l’ultima prova, in ordine cronologico, del suo cinema.

Adesso, in America, ci è andato perché "Un giorno questo dolore ti sarà utile" non rimanesse più "soltanto" il romanzo di Peter Cameron ma diventasse immagine sul grande schermo, firmata Faenza, naturalmente.

per la realizzazione dell’intervista si ringraziano:
Roberto Faenza, regista
Peter Cameron, scrittore
Prof. Gianni Canova e Università IULM - Milano


Nicole Bianchi