Nicole Bianchi, all'esordio per Paper Street, scrive in anteprima dell'ultimo film di Fausto Brizzi ...che abbiamo anche intervistato!

Com'è bello far l'amore - Fausto BrizziLa trama è… indimenticabile (come la propria banale vita di tutti i giorni): coppia italiana media, sposata, procreata e noiosamente prevedibile sotto il piumone rosso, che della passione erotica ha soltanto il luogo comune del colore. Tu, marito quarantenne medio (Fabio De Luigi), puoi affermare che non sia indimenticabile questa trama? No, perché non sembra nemmeno una storia “da cinema”: è la tua banale storia quotidiana, solo… proiettata sul grande schermo, addirittura in tridimensionale!

Si, ma… il migliore amico della tua mogliettina - quarantenne e carina (Claudia Gerini) - è per caso un signore che anche la tua collaboratrice domestica, subissata dai mestieri casalinghi, guarda avendo trasformato i bulbi oculari in cavità da cui penzolano sovraeccitati due cuoricini a molla? E’ per caso un signore che quando schiude le labbra, per pronunciare una qualsiasi insignificante parola, questo provoca sussulti erotici anche nelle mutandine delle signore più algide sedute sulle poltroncine di velluto della sala cinematografica? E’ per caso un signore che nella vita di tutti i giorni fa l’onesto mestiere dell’attore, del porno attore per la precisione? E’ quest’ultima informazione a conferire eccezionalità a una trama lineare perché, infatti, è lui – Max, sguardo umidamente perverso, voce pregna di sessualità e non solo di sensualità, non quel Filippo Timi che siamo stati abituati a vedere diretto da nomi impegnativi del cinema italiano, come Bellocchio, Salvatores, Comencini - che qui (s)veste (mai vocabolo fu più calzante) i panni dei suoi ruoli più intensi per dare una prova d’attore del tutto inaspettata.

Timi conferma di essere un Attore in quanto, in questo imprevedibile ruolo, si consacra capace di una versatilità che supera il talento attoriale e si sintetizza nella fusione in un corpus unico, quello dell’essere umano e quello dell’attore, mestiere addetto a conferire l’inclinazione pirandelliana dell’essere uno nessuno e centomila.

E’ la direzione di Brizzi, indubbiamente, a restituire un Timi possibile così… così perfettamente immerso - eppure non omologato, anzi quasi sublime - nel linguaggio retorico della commedia italiana contemporanea, di cui Fausto è uno dei giovani maestri del momento.


Nicole Bianchi