Anche Paper Street si unisce al coro di auguri per i 60 anni di Vasco Rossi...vi consigliamo la lettura del bell'articolo qui sotto di Marinella Venegoni.

I 60 di Vasco(Tratto da lastampa.it)
Parlatene pure male, se vi va. Ma se gli americani hanno avuto Madonna al Superbowl, noi italiani abbiamo oggi i 60 anni di Vasco Rossi, e non si parla d’altro. Anzi, più che parlarne si festeggia: perché su Vasco - questo fratello di tutti pieno di fragilità ed errori tradotti in canzoni da cantare a gola spiegata - tutto si sa, e niente più sembra (oggi) ci sia da dire. Mentre il suo ufficio bolognese trabocca di pacchi regalo, mentre il disegnatore di Diabolik gli rende omaggio con una vignetta simbolica che gli piacerà moltissimo, dalle radio alle tv al web, il 7 febbraio sarà tutto un tributo, un risuonare di Albachiara o di Eh già . Per non parlare di Zocca, la Graceland de noantri, che insensibile all’ampio sottozero allinea per un mese concerti, raduni, serate nei locali e quant’altro, nella rassegna Cosa succede in città - Vasco e dintorni . Perché saranno montanari ma sono acuti, lassù, e hanno capito che una celebrity ben sfruttata rende al bilancio ben più degli ormai scrausi trasferimenti dello Stato ai Comuni.

Come l’araba fenice, dove sia nessun lo sa (e chi lo sa, se lo tiene ben stretto). A Zocca? Impossibile, lo saprebbero tutti (e poi fa troppo freddo). A Los Angeles? Può darsi, ma fa almeno fresco, in questa stagione. Sulla barca a Sanremo no, anche lì sono meno 2 e non è il caso. Più facile che resti semplicemente chiuso in casa a Bologna con la sua famiglia e gli amici di sempre, a godersi lo spettacolo più grande dopo la sua vita: l’Italia intera che lo festeggia, distraendosi piacevolmente dal piano neve mancante nella giunta Alemanno. E festeggiando Vasco, si festeggia anche un po’ se stessi e le proprie debolezze: in fondo l’esistenza spericolata del signor Rossi dimostra che non solo i salutisti possono raggiungere la maggiore età rimanendo freschi nello spirito.

A tutti, il Vate di Zocca ha regalato sulla sua pagina Facebook una riflessione sul cambiamento: «...Ogni giorno è un po’ diverso... Prendi le cose così non contare mai su niente di certo... NON spaventarti se vedi cambiare i rapporti con le persone care o amate. Sono solo le "forme" che cambiano, non la "sostanza". E comunque non ti affezionare mai troppo alle circostanze del momento. Possono cambiare in un baleno». Pillole di filosofia vaschiana, anche se a lui finora è andata bene; dall’82, giusto 30 anni fa, quando si è affacciato distrattamente sul palco di Sanremo, il pubblico non ha più mollato la presa. E non solo il pubblico: Vita spericolata del 1983 è appena stato nominato sul mensile Rolling Stone , da un panel di 100 addetti ai lavori, l’album migliore della storia della musica italiana. Stasera, poi, celebrazione su La7 con Questa storia qua , il documentario sulla sua vita e su Zocca visto a Venezia; e Red Ronnie gli dedicherà una lunga maratona web su rai5.rai.it, con app per iPhone e iPad. Buon compleanno, Vasco.


Redazione