Se ne va Ben Gazzara, la faccia dura di New York.
...poi se ne vanno anche quelle persone che semplicemente non pensi possano morire. Ben Gazzara, la faccia dura di New York. Lui non poteva morire. E invece. Addio. Lucio Laugelli
(Tratto da wikipedia.org)
Nato come Biagio Anthony Gazzara da immigranti siciliani di origine canicattinese, Gazzara crebbe in un quartiere difficile di New York. Molto giovane, trovò una via di fuga dall'ambiente che lo circondava, unendosi a una compagnia teatrale. Frequentò l'università nella sua città natale, per poi abbandonarla due anni dopo e unirsi all'Actor's Studio.
Negli anni cinquanta recitò in diverse produzioni teatrali a Broadway, la più famosa delle quali fu La gatta sul tetto che scotta di Tennessee Williams, diretto da Elia Kazan. Nonostante la sua interpretazione nella versione teatrale, fu Paul Newman a ottenere il ruolo nella trasposizione cinematografica.
Come attore cinematografico, Gazzara ebbe una lunghissima carriera. La sua prima apparizione sul grande schermo risale al 1957 nel film diretto da Jack Garfein, Un uomo sbagliato (The Strange One).
Negli anni sessanta e settanta apparve in numerosi film, tra i quali Anatomia di un omicidio (Anatomy of a Murder) (1959), diretto da Otto Preminger, Il ponte di Remagen (The Bridge at Remagen) 1969, diretto da John Guillermin, Risate di gioia con Totò e Anna Magnani 1960, regia di Mario Monicelli, Quella sporca ultima notte (Capone) (1975) diretto da Steve Carver e Saint Jack (1979, diretto da Peter Bogdanovich).
Tuttavia, fu nella collaborazione con il regista e amico John Cassavetes che Gazzara creò le sue interpretazioni più interessanti. I due lavorarono insieme per la prima volta nel film Mariti (Husbands) nel 1970. Per tutti gli anni settanta la collaborazione tra l'attore il regista produsse film di rilievo come L'assassinio di un allibratore cinese (The Killing of a Chinese Bookie) (1976) e La sera della prima (Opening Night) (1977).
Negli anni ottanta lavorò in molti altri film, tra i quali ...e tutti risero (They All Laughed, 1981) diretto da Peter Bogdanovich e Una gelata precoce (An Early Frost, 1985), film per la televisione acclamato dalla critica, che affrontava il tema dell'AIDS, accanto a Gena Rowlands. Nel 1986 partecipò come protagonista al film di esordio di Giuseppe Tornatore, Il camorrista, nel ruolo di Raffaele Cutolo. Nel 1988 interpretò il ruolo di Don Bosco nell'omonimo film di Leandro Castellani.
Negli anni novanta lavorò in 38 film, tra i quali molte produzioni televisive. In questi anni apparve sul grande schermo in ruoli più marginali, lavorando, però, in film come Il grande Lebowski (The Big Lebowski) (1998) dei Fratelli Coen, S.O.S. Summer of Sam - Panico a New York (The Summer of Sam) (1999) di Spike Lee, Buffalo '66 (1998) di Vincent Gallo e Illuminata (1998) di John Turturro
Nel corso della sua carriera, Gazzara ha collaborato anche con Marco Ferreri in Storie di ordinaria follia (1981).
Nel 2003, Gazzara è apparso nel film diretto dal regista danese Lars Von Trier, Dogville.
Nel 2009 nel ruolo di Fred Di Venanzio recita nella serie televisiva L'onore e il rispetto.



