Tutto quello che avremmo potuto essere io e te, se non fossimo stati io e te - Albert Espinosa
Marcos ha un dono molto speciale. Può leggere nel profondo di chiunque abbia davanti; può muoversi tra ricordi, pensieri ed emozioni per ricostruire la verità che si nasconde dietro ogni individuo.
Può avere accesso a dodici ricordi, felici e devastanti.
In seguito alla morte dell'amata madre, coreografa di fama internazionale e donna dalla spiccata sensibilità, Marcos decide non voler più vivere un'esistenza come quella che ha condotto fino a quel momento, ed è pronto, seguendo l'esempio di molte persone che l'hanno già fatto, a rinunciare per sempre al sonno. Basta iniettarsi una fiala, ed è possibile vivere in una veglia eterna, senza sogni.
Ma prima che Marcos possa compiere questa scelta, fa la conoscenza di un essere molto particolare. Il suo dono non sarà sufficiente a fargli capire la vera identità de "lo straniero", un alieno atterrato sulla Terra per portare a termine una missione.
Marcos verrà guidato attraverso un percorso che tocca le corde dell'amore e della libertà di scelta, diventando testimone di una verità sconvolgente.
La narrazione si articola in momenti brillanti, ma ci sono anche numerosi black out, come se stentasse ad andare avanti e a creare delle connessioni tra tutti gli ingredienti messi in gioco. Pagina dopo pagina il lettore coltiva la sensazione che le vicende di Marcos possano prendere una piega totalmente inaspettata, ma è una sensazione che viene disattesa, almeno fino alle pagine finali in cui effettivamente una rivelazione c'è.
La ricerca della libertà è il fil rouge di tutto il libro, complice anche la figura della madre di Marcos, famosa coreografa che ha comunicato al figlio un amore speciale per la vita.
Il rapporto di Marcos con l'amata madre viene scandagliato a fondo, facendo luce su un rapporto viscerale che lo ha spinto a cercare sempre la verità racchiusa nell'amore, nel sesso, nelle persone. Forse sono proprio questi i passaggi che danno più spunti di riflessione, in quanto sono scevri da ogni moralismo di sorta, ma rappresentano un vero e proprio inno alla vita, all'essere umano nel pieno della sua facoltà di scegliere.
Tutto quello che saremmo potuti essere io e te, se non fossimo stati io e te è una lettura piacevole, anche se resta al lettore la sgradevole sensazione che alcuni passaggi non siano stati troppo approfonditi, lasciando al finale l'arduo compito di riempire di significato tutta la narrazione.



