Indagini in 5/4 - Mario MorbelliIndagini in 5/4 è un film-documentario realizzato da Mario Morbelli in collaborazione con Impressioni Grafiche. L'argomento del lungometraggio è un'analisi ad ampio spettro della scena musicale acquese tra il 1980 ed il 2011. Si tratta di una via particolare, un'introspezione psicologica e sonora di un fenomeno culturale, sociale e artistico quale è la musica e la sua espressione. Il lavoro di Mario Morbelli va oltre al semplice mettere in scena questi mo(vi)menti musicali nella durata di trent'anni; cerca, e spesso riesce, di entrare all'interno della storia di queste band e soprattutto a ciò che le unisce e le lega alla città di Acqui Terme.

È raro infatti vedere una piccola realtà come Acqui espandersi artisticamente in questo modo, tanto da poter vantare una vera e propria scena musicale e culturale dalle mille sfaccettature. All'interno di questa ricerca a tutto campo (partendo dalle famose, ormai decadute, "stanze di Via Nizza") si racconta. Attraverso interviste e ricordi di un periodo vivissimo, emerge una passione comune, una via di lettura della vita, un elemento di salvezza e di perdizione che potrebbe ritrovarsi in molta "provincia" italiana.

Importantissimo come cicerone e narratore emozionante/emozionato il ruolo di Enrico Di Marzio (musicista e memoria storico-musicale acquese). Diviso in quattro parti, questo documentario si apre con descrizioni ampie e dettagliate delle band con i loro componenti, per poi arrivare negll'ultimo periodo ad una rarefazione maggiore, quasi caotica, come a rispettare i mo(vi)menti musicali ancora embrionali, nati negli ultimi anni 2000. Con uno stile caricaturale e televisivo, assolutamente informale da buon videomaker, Morbelli ci indica che la strada (per delineare questa realtà) è ancora lunga, ma sicuramente è iniziata col piede giusto. La chiusura delle indagini, è un punto aperto, forse di (ri)partenza.

Rimangono situazioni soggettive ed esperienze personali, spaccati di società acquese visti nell'ottica dei musicisti, emozioni spesso dimenticate o accantonate in qualche angolo della memoria, malinconia e speranze future. Per noi spettatori che non abbiam potuto usufruire di quelle emozioni, è una possibilità di avvicinarci ad un mo(n)do di espressioni, che ha irrorato (e continuerà a farlo) le arterie più personali e sottotraccia di una città di provincia, assolutamente particolare, come Acqui Terme.

Le band presenti nel docufilm:
(1) Knot Tolouse - Madrigali Magri - Sanlait - From Our Side - Funny Farm - P.C.G. - Blade Runner - Walter Cirio / Cicles Orchestra.

(2) Clorophyilla - De Clo - Buona Audrey - Blu Neva - Federico Reggio (NEW) - Tom Ton Band - Tristessawharrol - Esperia / Nemowebern - Rebi(r)t.

(3) Yo Yo Mundi - Thomas - Deimos - Luca Olivieri - Tennis - Alessandro Bellati(4) Zotto - Waves - Greta e Le Greche - Beppe Malizia (Matiz) E I Ritagli Acustici - Tomakin - Factory - Nonostante Clizia - Big Bubble Nerds - Mirror Kissers - Bullet Trotter.

"Cos'erano le "stanze di via Nizza", che ruolo avevano, che cosa succedeva la dentro? la risposta è semplice: cultura. Si avete letto bene, proprio quello. Perchè nel momento stesso in cui un gruppo di uomini e di donne si riuniscono per condividere un'esperienza in modo costante, rituale e costruttivo non stanno facendo altro che cultura; certo non quella dei salotti, dei ricevimenti, dei brunch, parlo di quella vera, quella che arriva dalle persone e resta tra le persone in modo naturale e disinteressato" - (Enrico Di Marzio).


Erik Negro