40 carati - Asger Leth
Dopo Nicolas Winding Refn (Drive, Valhalla Rising, Bronson) la Danimarca sforna un altro talento: si chiama Asger Leth e per 102 minuti tiene incollato alle sedie del cinema Apollo di Milano il pubblico venuto per l'anteprima stampa.
40 carati uscirà il prossimo 10 febbraio e vi consiglio caldamente di andare al cinema per dimenticarvi (almeno per tutta la durata del lungometraggio) chi siete, cosa fate nella vita e cosa dovrete fare una volta usciti dalla sala.
Brevemente la sinossi: Nick Cassidy, ex poliziotto newyorkese ora galeotto evaso di prigione, entra nel faomoso Roosvelt Hotel di New York, si avvia verso uno dei piani più alti del grattacielo e si piazza sul cornicione.
La sceneggiatura (brillante) di Pablo F. Fenjves con un meccanismo di scatole cinesi ci porta ogni tot minuti a scoprire qualcosa in più del perché e del per come il nostro protagonista abbia deciso di farla finita.
Lo spettatore è spaesato per la fotografia, la scenografia mozzafiato e, in generale, per la situazione di grande adrenalina che i protagonisti vivono per tutto l'arco del film.
Colpi di scena continui, ribaltamenti di fronte spiazzanti per questa pellicola della Eagle Pictures che si avvale anche di un ottimo cast: il protagonista Sam Worthington (il marine di Avatar) è in parte così come il resto degli attori...forse l'unico che non convince totalmente è Ed Harris che ci ha abituato a prove migliori e qui, nell'interpretare il cattivo di turno, ogni tanto è fin troppo stereotipato, a volte quasi caricaturale.
Che altro aggiungere?
Ottimo il montaggio frenetico di Kevin Smitt.
Le musiche di Henry Jackman si incastrano bene nel contesto e persino la grafica e l'animazione dei titoli di coda è ipnotica!
Il mio consiglio, ancora una volta: NON PERDETELO!



