The Help - Tate Taylor
Buongiorno, mi chiamo Giuseppe Polenghi e ho un prolema: non mi è piaciuto The Help. A volte capita, direte voi; ma quando ti ritrovi da solo a pensarlo qualche domanda te la poni. E non solo, tendi anche a ripensare alle varie sequenze, ai personaggi, tendi insomma a sforzarti per trovare una nuova chiave di lettura. Ma niente da fare, la verità è che rimarrò il solo a cui questo film è scivolato addosso senza provare un sussulto, un'emozione, un brivido. Insomma, il classico compitino ben scritto senza infamia senza lode. E senza particolar guizzo aggiungerei.
The Help racconta la storia di Eugenia Skeeter Phelan (Emma Stone), una ragazza di Jackson, Mississipi, profondo sud americano, che dopo aver terminato gli studi ha l'intenzione di diventare scrittrice; il suo obbiettivo è quello di denunciare le discriminazioni razziali a cui sono costrette le donne di colore che, come Aibileen (Viola Davis) e Minnie (Octavia Spencer), da sempre si prendono cura delle famiglie della zona.
Nonostante un'ensemble di attrici fantastiche il film ha nella scrittura il suo vero e principale problema: accademico, fin troppo convenzionale e decisamente politically correct, nonostante quelche punta di irriverenza, dovuta soprattutto a Octavia Spencer e alla sua colorita "eat my shit!". I personaggi dunque appaiono stereotipati (la bionda finta-oca che accoglie la servitù, la ragazzina ribelle, la donna antipatica ricca e snob...), la regia fin troppo calibrata e prevedibile, la recitazione misurata.
Insomma, un'occasione sprecata.



