J. Edgar - Clint EastwoodL'ultimo film di Clint Eastwood (girato in soli 39 giorni) si intitola "J. Edgar" e ha per protagonista Leonardo DiCaprio.

Un grande regista, un grande protagonista (affiancato da altri talentuosi interpreti), la fotografia di Tom Stern e una trama che attraversa gran parte della storia americana del secolo passato.

Insomma ci sono tutti gli elementi per andare al cinema e non rimanere delusi.

La sceneggiatura del giovane Dustin Lance Black (già autore di Milk per la regia di Gus Van Sant) va avanti e indietro nel tempo ricostruendo la vita di J. Edgar Hoover, fondatore dell'FBI che, ormai vecchio, raccoglie in un manoscritto la sua versione dei fatti.

Omosessuale, vittima di una madre opprimente che l'ha plagiato rendendolo schiavo di un forte complesso d'Edipo, il protagonista di questi 137 minuti è anche un abile manipolatore, maniaco dell'ordine e del controllo.

La gestione-Hoover è passata attraverso otto presidenti americani (da Calvin Coolidge a Richard Nixon) rivoluzionando il Bureau of Investigation con i suoi metodi innovativi e scientifici. L'America deve proprio a J.Edgar la lotta al gangsterismo e l'introduzione di efficaci metodi come, ad esempio, la rilevazione delle impronte digitali e il conseguente immenso archivio che ne è derivato; ma allo stesso tempo Hoover è stato anche un razzista omofobo che ha abusato del suo potere per ricattare tra i più potenti uomini politici americani.

Il film di Eastwood è un'opera imponente e ben orchestrata. Affascinanti sono le scenografie e curatissimi i costumi. Se nella prima mezz'ora il film ci mette forse un po' troppo a decollare nel complesso la prova è certamente positiva e storicamente molto valida.

Se amate i romanzi di James Ellroy vi piacerà anche questo lungometraggio. Se andate in sala cercando un thriller o dell'azione certamente J. Edgar non fa per voi.


Lucio Laugelli