Divieto d'anonimato: Intervista a Granturismo
Vogliamo scrollarvi come dei susini in frutto e rimpinzarvi come dei datteri al mascarpone. Gli ultimi di queste feste andate per augurarvi una pioggia di polvere da sparo per questo nuovo anno. Allora qui, marrani di Epicuro, san Tommasi effettivi c’è merce per voi.
Uno ti sfoglia e si trova davanti il British Music Experience fatto a persona. In carne ed ossa, da schiacciare e strizzare per sapere. Un artista contemporaneo dai rimandi beat e '60s italiani da "DaDaDa" serale estivo della Rai. Ciancio alle bande, che qui ti si fa più glam del Bolan e non vorrei mai lasciarti desalivato con tutti questi elogi. Qui ti si vuole conoscere! Sei figlio del liceo?Colazionavi con il cantautorato italiano quand'eri uno sbarbato? Ok, non c'avrai capito una fava in fatto di fil rouge. Ma nemmeno Teseo aveva ben capito Arianna all'epoca. Questo per dirti: perché non l'inglese da cosmopolitan? E' una scelta coraggiosa e un po' controtendenza all'adagio: "se vuoi apparire un po' con la colonia di bretone ti devi abbellire...”
Uhm...se ho capito bene la domanda, mi stai chiedendo qualcosa sul mio trascorso e perché ho scelto di scrivere in italiano e non in inglese... Tra l'altro, stai parlando con uno che le lingue le insegna! Incredibile, eh? Dunque, l'italiano è una sfida, è un ingrediente difficile da far convivere insieme agli altri della tua torta musicale. La lingua italiana rispecchia molto la società da cui proviene: è ostica, prolissa, petulante, strabordante, piena di irregolarità. E’ difficile domarla dentro la struttura di una linea melodica. Con l'inglese è tutto più facile e pratico, riesci a descrivere un'intera situazione in una sola strofa, a volte. E' facile fare canzoni in inglese, te ne posso scrivere 3-4 al giorno, se vuoi. L'ho fatto per anni.
Ma a me le cose facili non interessano. Quindi cerco di fare l'equilibrista, di setacciare i generi alla ricerca di quelli che si sposano meglio con l'italiano senza farlo sembrare inadeguato o ridicolo. Quando vivevo in Spagna mi capitava di sentire per radio i gruppi rock spagnoli, e per le mie orecchie era molto bizzarro sentire una lingua latina non mia su certe sonorità tipicamente anglosassoni. Non so, sono per la contaminazione, a tutti i livelli. Il purismo non ha molto senso. Magari un giorno farò un disco in italiano, ma anche in inglese, in francese, in spagnolo e in qualunque altra lingua, alla maniera di Manu Chao o degli Stereo Total: usando le lingue per la loro timbrica, esattamente come si usa un pianoforte o una chitarra distorta a seconda della sonorità che serve alla canzone. Ma al momento mi interessa parlare la lingua della "mia" gente e comunicare con loro.
Nel vostro ultimo EP che preannuncia un E-Poi-Album, vi son tutti brani cantati tranne l'ultimo strumentale. Che rapporto c'è tra te e la psichedelia, e l'espansione di coscienza? Aspetta che vado a prender il caleidoscopio così gusto meglio la risposta...
Questo EP è una fresca ventata di malefica aria psichedelica e rock'n'roll che mi sono concesso quest'estate prima di concentrarmi sul prossimo disco. Mi piace molto quando la musica dilata il mio 'qui e ora'. Tracce della mia passione per la psichedelia c'erano anche nel mio primo disco, in pezzi tipo "E il tempo va". Sun Ra, il Kraut Rock, i Millennium, i Beach Boys, Syd Barrett, Skip Spence, Death In Vegas, Rocky Erickson, i Brian Jonestown Massacre...tutte cose che adoro e che ogni tanto si scavano un varco e saltano fuori in quello che faccio. Proprio Anton Newcombe dei BJM c'entra con questo EP, che è stato registrato nel quartiere dove abita lui a Berlino. A volte credo che ci voglia più psichedelia nelle nostre vite. Possiamo definire un'epoca da molte cose, dalla musica che si ascolta, dalle scarpe che porta la gente, dalle droghe che si consumano.
Ad esempio, facci caso, questi sono gli anni della cocaina. La usano tutti, dall'operaio al politico. La cocaina è subdola, non fa altro che pomparti l'ego e darti una sicurezza fasulla in quello che fai. Cose di cui non abbiamo bisogno, ne convieni? Invece non dev'essere un caso che l'epoca degli allucinogeni e delle droghe psichedeliche abbiano partorito personalità che hanno plasmato il futuro (cioè il nostro presente) come - che so - Jimi Hendrix, Stanley Kubrick o Steve Jobs. Ma questo è un discorso un po' ingenuo. Sia ben chiaro che io le droghe non le promuovo né le condanno. Sono solo una delle tantissime chiavi che trovi in giro nel mondo: sta a te scegliere che uso farne. Comunque le droghe che ci sono in giro oggi non sono un granché, a quanto pare. Almeno in questa parte di emisfero.
Oggi si ricorda lo Strummer. Ricordo che rilasciava in un intervista -proprio come tu qui con me sei costretto ora: "Abbiamo dato il 110 per cento, ogni giorno. Ma quando incontri questa gente, persone che ti dicono che hai avuto qualche effetto sulla loro vita, allora senti che valeva assolutamente la pena." Scrivi liriche poetiche e dalla narrativa da cine-passion: sei un naturopata? Mi spiego meglio: le tue canzoni nascondono racconti, che con ottimi sonetti, poche e giuste parole incorniciano l'intera storia. Proprio come lo Strummer diceva di dare il tutto per tutto, tutto sè stesso, e che quando la gente lo incrociava, lo strattonava per ringraziarlo di avergli levato le parole di bocca... non è che tu riesca a narrare storie che han squarciato cuori e così alleviarne il dolore dandone una cura melodica/musicale?
Beh, grazie per i complimenti. Non saprei, scrivo senza avere un destinatario ben preciso a cui arrivare. Butto fuori, e dopo che ho vomitato, vado attorno all'ammasso di parole cercando un filo conduttore, una storia che si nasconda tra le pieghe della melodia. Altre volte è qualcosa di automatico, come ricevere un fax, come se mi venisse dettato tutto il testo insieme alla melodia e lo dovessi solo trascrivere senza esserne partecipe. Ecco, quando accade una cosa del genere - e mi accade spesso - rimango sempre elettrizzato e anche un po' spaventato. L'avrò scritta io questa roba? Da dove viene? Una notte ho preso il cellulare che tenevo sul comodino e ho trascritto quello che ascoltavo nella mia testa durante il dormiveglia: la mattina dopo ho rimesso insieme tutto ed è nata "Respira Ora". Poi succede spesso che mi scrivano persone (e non sono poche) dicendomi che la mia musica le ha fatte stare meglio in un dato momento o che esprimeva al meglio quello che sentivano. Ti dirò che è molto appagante, ma anche un po' straniante, che una cosa che prima galleggiava nelle tua coscienza ora la possa indossare chi vuole. Ma è anche il miglior carburante che ho per continuare ad andare avanti come Granturismo. Ti fa quasi credere di avere un'utilità per qualcuno, quindi adesso sei come legittimato a farlo!
Ritorno sui testi anche se non sono un "esattore" dell'Accademia della Crusca: hai il dono della semplicità delle cose, bei pezzi sempre intrisi di rimandi sotterranei, scarni ma mai didascalici. Un sentimental-minimal (come direbbe Rolling Stone inventandosi neologismi): quante donne t'han trafitto quel motor che tutto ti fa mover?
Poche, in realtà. Ma quelle poche che sono riuscite ad attraversarmi tutti gli strati della mia cipolla hanno sconquassato tutto. Essere innamorati per certi versi è orribile, ma il cuore è l'unico organo che abbiamo che è fatto per essere spezzato. Quindi va bene, sono pronto a disintegrarmi ancora e ancora. Quando morirò voglio lasciare un mosaico scintillante di mille cocci sbeccati al posto del cuore, non un pezzo di marmo. Comunque la cosa bella di fare musica è che anche se le donne se ne vanno, le canzoni su di loro restano sempre con te. Ma in realtà molte delle mie canzoni parlano di amore perché mi è comodo, mi permette di convogliare altre idee nella maniera più diretta. Fosse per me farei canzoni quasi esclusivamente a sfondo, diciamo, sociale, ma è un terreno scivolosissimo, e non tutti i cantautori si chiamano Joe Strummer o De Andrè e hanno la loro classe. Però riesco più o meno a dire quello che voglio anche quando scelgo di ambientarlo in una dinamica di coppia. Come mi approccio alla persona che ho davanti? La sto trattando come si deve? In che modo riesco a farla entrare nella mia vita? Questo già per me è avere una coscienza sociale.
In "Il Mondo è Distrutto Ma Il Suo Mondo è Perfetto" qualche secondo prima della fine ti abbandoni ad un: "Mi tremano le gambe" e risatina da respiro profondo per non pensar a ciò che s'è cantato. Un cuore ammaccato. Hai poi avuto un mancamento?
Ho cantato di un cuore ammaccato? Ci hai visto questo? Wow, io pensavo a tutt'altro. Ma il bello è proprio questo: la gente nei miei pezzi è libera di vederci quello che vuole. Non voglio mettere troppi paletti, mi muovo per istantanee, poi il puzzle lo mette insieme l'ascoltatore. Dovrà pur fare qualcosa anche lui, no? Non posso fare tutto io, chi mi ascolta deve partecipare al lavoro di scrittura, essere il regista del film insieme a me. Per questo sono riluttante a spiegare i miei testi. Ti faccio un esempio che riguarda un altra traccia di questo Ep che si chiama "Respira ora": mi sono arrivate talmente tante interpretazioni... In una recensione ho letto che parla di una donna-diavolo tentatrice, un'altra invece diceva che parlava di eroina, e addirittura qualcuno mi ha scritto chiedendomi se parlava dell'attuale crisi economica e del precariato giovanile. Ritornando alla tua domanda, "Il mondo è distrutto..." è stata registrata in presa diretta in un momento di vera trance, ed è venuta buona la prima. E sì, dopo ho perso i sensi.
E' vero che come in precedenza è successo quest'estate con "Gospel in Giugno", presto ritornerete in rotazione su Mtv Brand New? Diteci con cosa!
Andremo su MTV con il video di Cacciavite Nel Cuore. L'ho girato insieme a Edoardo Villa e a Marco Trinchillo degli Amycanbe. Per essere il nostro primo video abbiamo raggiunto un bel risultato, no? L'abbiamo girato in un giorno, invitando i fan della pagina FB di Granturismo. Chi è accorso si è trovato a partecipare a un vero karaoke dell'inferno. Ci siamo divertiti molto. Vedrete!
…E poi, a questo punto, o siete dei vampiri che vi piaccion le tenebre o dovete a tutti i costi trasformarvi in Valchirie. Qui il Walhalla v'aspetta! Fatevi belli, il mondo vi vuole conoscere. Non potete rimaner dietro l'angolo.
Anche se magari da fuori non sembra, in realtà sotto la superficie si stanno muovendo molte cose. Sto ultimando le canzoni del prossimo disco e appena ho collaudato la nuova formazione dei Granturismo andremo dritti a registrare. Come forse saprai, i Granturismo cambiano continuamente forma, sono perennemente in movimento. Nel frattempo si sta pianificando anche un nuovo tour. Ci stanno lavorando altre persone e non so ancora che date sono in previsione, ma spero di arrivare a suonare dovunque: c'è gente che non ci ha visto nel tour del disco uscito l'anno scorso, "Il tempo di una danza", e la prossima volta voglio assolutamente arrivare anche da loro.
Una domanda alla Marzullo (!): fatti la domanda che avresti sempre voluto sentirti fare e dacci solo la risposta. Penseremo noi a capire quale fosse il tuo question mark.
Preferisco che sia tu a farmi la domanda che avresti sempre voluto fare a qualcuno!
Fregata! Questa volta siamo riusciti sia io che te a non perderci in infiniti altri discorsi come la scorsa volta (nessuno mai saprà in che campi ci smarrimmo). Grazie infinite Claudio!
Grazie a te Ilenia!
Ilenia Lando




