Buon 2012
La recensione di Giovanni Pesce al video ;)
Trentanove secondi di orrore.
Era dai tempi de “I Flintstones” con John Goodman che non uscivo da una sala cinematografica con un senso di malessere così elevato. Il cinema di Laugelli fa male.
“Buon 2012 – Paperstreet” fa del giovane regista piemontese il degno erede dei grandi tragediografi greci. Il protagonista di questa vicenda è senza nome e questo crea un grande senso di empatia con esso. Non è solo un piccolo omino giallo danese: è l'elemento su cui si regge il creato.
Ironicamente commentato dalle musiche di Gloria Estefan, ha il suo culmine nel momento in cui il piccolo omino giallo danese sale in groppa al cavallo (“O cavallina cavallina storna che porti colui che non ritorna”) e nella stomachevole conclusione dove, poco prima che giunga il suo cruento decesso, comincia il suo trasporto sulle note di una danza macabra camuffata dalla già citata hit dell'artista cubano-americana.
Quest'opera è un pugno nello stomaco che non può non aver scosso le coscienze di molti.



