29° Torino Film Festival

The Descendants - Alexander Payne Per il Torino Film Festival, ritrovare nella lista degli invitati Alexander Payne è ormai una piacevole consuetudine. Il regista giunge alla sua quarta presenza alla kermesse piemontese, da lui stesso definita, prima della proiezione del suo ultimo lavoro (e parlando in un ottimo italiano), una specie di portafortuna.

Si presume che anche The Descendants avrà un destino simile al precedente Sideways, vincitore di un premio Oscar per la miglior sceneggiatura nel 2004 e capace di sdoganare definitivamente l’autore proveniente da Omaha, Nebraska.

Matt King è uno stimato avvocato e proprietario terriero che vive nelle isole Hawaii; un grave incidente che coinvolse sua moglie Elizabeth qualche tempo prima getta un’ombra sulla sua esistenza, già minata dalla prossima cessione dei suoi meravigliosi terreni, per via di un’ordinanza comunale.

Non solo, Matt viene anche a conoscenza di un’amara verità su sua moglie: lo tradiva con un certo Brian Speer, agente di borsa sulla cresta dell’onda. Intraprende così un viaggio con le sue figlie per comprendere chi è l’uomo che la donna amava segretamente.

Ritornano le atmosfere della celebrata commedia eno-umoristica, in un contesto sensibilmente diverso, trasferendoci dalla solare California per giungere in un luogo dove tutti girano in camicia e il motoscafo è l’equivalente del tram metropolitano.

George Clooney azzecca una delle sue migliori interpretazioni, misurato al punto giusto, ma anche emotivamente coinvolto nelle scene più intense; il film gira tutto intorno alla sua figura, quella di un padre severo ma inerme di fronte all’irruenza delle loro figlie, orfane di una madre che giace in un letto d’ospedale in coma semi-permanente. Alexandra e Scottie devono crescere prima del previsto per dover gestire un evento così traumatico, non senza scatenare dissidi e litigi con il povero Matt.

La pellicola conta di diversi momenti divertenti e sdrammatizzanti, ma la chiave narrativa primaria rimane quella tragica, dove viene posto un tema quanto mai attuale anche per il nostro paese come il testamento biologico, mostrando il protagonista alle prese con la decisione immodificabile di staccare la spina alla sua adorata Liz.

La morte, il tradimento, la voglia di riscattarsi, di riprendersi ciò che è proprio, che sia una donna o una spiaggia da favola dove i ricordi si accumulano come granelli di sabbia: The Descendants parla di tutto questo con grande maestria, ponendosi come un altro importante tassello nella carriera di Alexander Payne.


Alessandro Giordano