29° Torino Film Festival

I più grandi di tutti - Carlo VirzìQuando dici Virzì, dici commedia. Intendo la commedia elegante ed ironica, non certo quella becera e aerofaga che vediamo sottoporci ogni Natale.

Il passaggio da Paolo a Carlo non comporta problemi di sorta e si rivela inoltre una piacevole sorpresa per gli amanti della musica rock italiana.

Loris è l’ex-batterista dei Pluto, misconosciuta band anni ’90, una vera e propria meteora; oggi, vive con sua moglie e suo figlio, arrangiandosi come può per sbarcare il lunario. La nostalgia per la vita rock’n’roll è molta, come lo è anche la consapevolezza di non essere mai stati dei veri e propri talenti. A contraddire la sua tesi ci pensa un ragazzo paraplegico, dichiaratosi giornalista, che si dimostra il loro più grande fan, ritenendoli un gruppo incompreso dal grande pubblico e dalla stampa; per rilanciarli, li vuole inserire in un progetto della fittizia rivista Sgt. Pepper, atto a far risaltare le grandi realtà rock del BelPaese. Rimettere insieme il vecchio gruppo non sarà però un’impresa tanto semplice.

Premettendo che un film di casa nostra che accosta le parole “Afterhours, Subsonica, Litfiba” e “grande rock italiano” per me è da venerare a prescindere, ciò che davvero è da segnalare è come, una volta tanto, si riesca a realizzare una storia convincente e onesta legata anche alla nostra cultura musicale.

Si prendono gli stereotipi della mitologia rock (l’essere dannati, intoccabili, perfetti) per ribaltarli e farne una parodia divertente e rispettosa della fonte originaria: dagli improbabili nomi delle canzoni dei Pluto alla loro sincera consapevolezza di non essere altro che quattro loser protagonisti di una stagione di grande successo. L’elemento da apprezzare maggiormente sta nella dimostrazione da parte di Virzì di conoscere davvero la materia di cui si occupa, risultando sia efficace nel narrare le storie dei quattro simpatici protagonisti (da segnalare Alessandro Roja, il Dandi di Romanzo Criminale – La Serie) che capace di regalarci ottimi momenti musicali, fra cui una ben realizzata sequenza live, cosa non scontata per il nostro cinema.

Sebbene non perfetto e con qualche giro a vuoto, I Più Grandi di Tutti si rivela una rock-comedy piacevole e divertente, la quale si spera non rimanga un caso isolato.


Alessandro Giordano