On The Vidz – I migliori videoclip della settimana
Florence & The Machine - No Light, No Light (dir. Arni & Kinski)
Diciamoci la verità. Ceremonials è piaciuto a tutti, anche i più scettici. E’ d’obbligo, dunque, presentarvi il terzo videoclip tratto da questo splendido album, anche perché vanta la regia di due professionisti del mestiere, Siggi Kjartansson e Stefán Árni (in arte Arni & Kinski) scelti anche da Sigur Ros, Placebo e Snow Patrol.
La chiesa gotica, il danzatore contorsionista, la bambolina voodoo: tutto è assemblato alla perfezione per esaltare l’impatto sonoro ed emotivo di No Light, No Light.
D’altra parte, ben in pochi riuscirebbero a eguagliare la grazia e l’eleganza di Florence Welch, nel precipitare dalla cima di un grattacielo.
The Rapture - Sail Away (dir. Kris Moyes)
Ricorderete senz’altro la commovente scena della busta di plastica che “danza” trasportata dal vento nel celebre film di Mendes, American Beauty.
Ecco, prendete proprio quella scena, aggiungeteci Luke Jenner, Vito Roccoforte e Gabriel Andruzzi e la sconfinata immaginazione del regista Kris Moyes. Mescolate con cura e otterrete il nuovo videoclip dei Rapture, Sail Away, tratto dall’album In the Grace of Your Love.
Los Campesinos! - Hello Sadness (dir. Casey Raymond, Ewan Jones Morris)
Il nuovo video dei Los Campesinos! consiste in quattro minuti di torture corporali di vario genere. Che abbinate al tema dell’amore non ricambiato, proprio di Hello Sadness, funzionano alla grande.
Via libera, dunque, a bruciature, depilazioni, graffi, ingozzamenti forzati e tutto ciò che le menti di Casey Raymond e Ewan Morris hanno saputo partorire, nel loro più estremo sadismo. Il tutto, ovviamente, a danno di alcuni membri della band. Della serie “cosa si fa per campa’!”.
WU LYF - We Bros (Dir. Sam Pilling)
Dopo i Vaccines, i WU LFY (World Unite Lucifer Youth Foundation, per gli amici) rappresentano la band rivelazione di quest’anno 2011.
E, saggiamente, non hanno sottovalutato il potere promozionale del videoclip, dato che con We Brosraggiungono quota cinque, che per un solo album non è poco. Il disco in questione si intitola Go Tell Fire To The Mountain, è totalmente autoprodotto ed è stato acclamato ancor prima della sua pubblicazione, grazie alla politica di assoluto mistero che li ha circondati all’inizio della loro carriera musicale.
Maria Antonietta - Quanto Eri Bello (dir. Giacomo Triglia)
Un'altra rossa, questa volta cento per cento “Made in Italy”. Sto parlando di Letizia Cesarini, in arte Maria Antonietta, che a gennaio del prossimo anno pubblicherà il suo secondo album. Con una novità: sarà interamente in italiano, diversamente dal precedente Marie Antoinette Wants To Suck Your Young Blood.
Ecco quindi un piccolo assaggio: Quanto Eri Bello, con la regia di Giacomo Triglia.
MGMT - All We Ever Wanted Was Everything (dir. Ned Wenlock)
Tratto dalla recentissima compilation firmata LateNightTales, il nuovo video dei MGMT mi è piaciuto tantissimo. Si tratta di un video animato, che colpisce per il suo continuo sovrapporsi e scomporsi di edifici, personaggi e testo.
All We Ever Wanted Was Everything è un brano dei Bauhaus, che la band americana è riuscita ad interpretare alla perfezione, mantenendola quasi identica all’originale.
HattoriHanzo – Plancton (dir. Luca Grossi)
Dulcis in fundo, non poteva mancare un video di una band emergente italiana. E questa settimana tocca proprio a loro, gli alessandrini HattoriHanzo che da pochissimi giorni hanno pubblicato in rete il loro primo videoclip ufficiale, Plancton, tratto dall’album Eau De Punk.




