Tritacarne Italia
Ne Il fu Mattia Pascal Pirandello apre uno squarcio nel cielo. Un cielo di carta, s’intende. In un teatrino di marionette. Eppure quello squarcio urta, disturba. Come se quelle marionette angosciate dall’improvviso strappo fossimo noi. Come se quel cielo fosse quello sopra le nostre teste.
Questo episodio letterario torna oggi di viva attualità, come un ammonimento a essere meno vittime degli accadimenti futili della vita e più accorti alle dimensioni importanti ed essenziali, spesso trascurate. Il cielo si apre per farci aprire gli occhi, per farci mutare lo sguardo con cui osserviamo la realtà. Uno sguardo appannato e stanco.
In Tritacarne Italia, spettacolo teatrale scritto e realizzato da Davide Palla in collaborazione con Federico Perrone, è una marionetta a risvegliare in noi quell’indignazione e consapevolezza per la grottesca e difficile realtà socio-politica che stiamo attraversando. A cui forse rischiamo di essere assuefatti.
Lo spettacolo ha ricevuto la menzione speciale ad Asti Teatro per l'originalità della proposta decisamente inconsueta nell'ambito della scena nazionale. Lo spettacolo unisce infatti l'antica e popolare forma del teatro dei burattini al linguaggio della drammaturgia contemporanea con un meccanismo scenico ricco di trovate e una recitazione su due piani carica di ritmo e suggestioni.
Il consiglio implicito in queste poche righe è quello di andare a fare due parole col burattino irriverente protagonista di Tritacarne... Autorevole opinionista, fine conoscitore della nostra cronaca attuale.



