Lumen - Ep
Il nostro Alessandro Blangetti recensisce il primo Ep della band torinese Lumen, opening act del concerto dei Cani a Torino dello scorso 15 Ottobre.
Chi come me è riuscito a presenziare alla attesa data dei Cani a Torino (non tutti i pervenuti allo Spazio a quanto pare, il locale di via Cigna 211 ha registrato sold out poco prima che il concerto iniziasse) ha avuto la fortuna di imbattersi nei Lumen, gruppo emergente alle prese con un elettropop di matrice wave dal basso killer e dalle melodie incalzanti.
I tre, appena ventenni, rielaborano nel loro primo omonimo ep, scaricabile gratuitamente, gli stilemi della factory e degli eighties più cupi alla loro maniera, come ragazzi cresciuti con i vinili dei Wake in casa ma con Is This It? in loop nel loro stereo.
Influenze di strokesiana memoria si vedono sin dal primo brano Lucillus, in cui su un tappeto di drum machine smaccatamente vintage fanno capolino chitarre taglienti che non possono che richiamare alla memoria alcuni degli storici riff di Valensi e soci. La prima cosa che salta subito all’occhio è il cantato in italiano, scelta coraggiosa e abbastanza controcorrente nel panorama musicale autoctono di band come la loro, che sviluppa i propri testi come istantanee di malinconia e esistenzialismo astratto più che come vere e proprie storie autobiografiche e cantautoriali.
I ritmi dell’EP sono abbastanza danzerecci nel pezzo prima citato e ne La Città. La malinconica Mondo Cieco e la sognante Ekkert sono invece due brani più sostenuti, in particolare l’ultima del lotto, una sorta di coda strumentale molto interessante, azzeccata e mai ridondante. I Lumen sono ancora in cerca di un produttore, anche se, dopo questo riuscito Ep, potrebbero essere destinati ad un futuro luminoso, come il loro nome sembra far presagire.
Potete ascoltare l'Ep all'indirizzo http://lumenmusic.bandcamp.com/




