Cowboys & Aliens - Jon FavreauRiuscite a immaginarvi un thriller gotico con Raffaella Carrà protagonista, Pier Paolo Pasolini regista e il tema della condizione della donna in Costa Smeralda che la fa da padrone?
Immagino di no.

In questo caso Cowboy & Aliens non fa per voi. E neanche per me.
Dopo il sarcasmo faccio un attimo anche il purista, il vecchio, il tradizionalista: sono cresciuto guardando gli spaghetti western di Sergio Leone, verso i 18 ho scoperto i grandi western americani di Howard Hawks e John Ford; vedere questo film, chiedo scusa a chi ama la contaminazione dei generi, mi ha fatto proprio tristezza. No, anzi: neanche tristezza, squallore.

Perché, in certi casi, la sopracitata contaminazione fra generi, può anche essere interessante…ma in questo caso proprio no. E’ come mettere nella stessa squadra Totti e Di Canio, è come far fare la pace a Willy il coyote e Beep Beep o, se preferite, come mangiare il cioccolato e la trippa insieme.

Allora mi direte, arrivati a questo punto: “cosa sei andato a fare al cinema? Il film parlava chiaro, fin dal titolo!”…il fatto è che mi aspettavo qualcosa di diverso…per esempio che gli alieni troppo stupidi e stereotipati fossero un’immagine di una fantascienza vecchia e superata. E invece no. Siamo fermi, alla grande! Sono veramente pochi i registi che hanno raffigurato in modo intelligente e originale gli extra terrestri…e in effetti non c’è nulla di più complesso, a pensarci bene: come si fa a raffigurare qualcosa che non si conosce, non si è mai visto e probabilmente manco esiste?

Non parlerò come sempre della sinossi o degli aspetti tecnici (regia, fotografia, colonna sonora, ecc.) perché ormai questo pezzo (non mi azzardo a chiamarla recensione) è andato così. Manco mi soffermerò più di tanto sull’imbolsito Harrison Ford che indossa, ancora una volta, il cappello di Indiana Jones ma non lo fa più per passione forse piuttosto, come suggerisce un amico, per pagare le rate del costoso college a figli e nipoti. E quando la passione non c’è, si vede. Si vede eccome Mr. Ford!

Spielberg ha prodotto con Ron Howard e il regista stesso questo costosissimo action movie fracassone.
Grazie per il tentativo.
Preferisco Clint Eastwood e il suo sigaro. Eli Wallach e le sue imprecazioni. Gli occhi di brace di Yul Brynner. I baffi di Lee Van Cleef. La posa di John Wayne appoggiato ad una staccionata.
Eccolo che ricomincia il giovane vecchio direte voi.
Magari mi sbaglio ma di un paio di cose sono sicuro: Totti e Di Canio nella stessa squadra non giocheranno mai, neanche al cinema.
E Willy il coyote non andrà mai d’accordo con Beep Beep, potete giurarci.


Lucio Laugelli