Ho poca fantasia - Nicolò Carnesi
Spigliato, talentuoso e con numerose esperienze musicali alle spalle, il giovanissimo cantautore palermitano, Nicolò Carnesi irrompe sulla scena italiana come una folata di aria fresca. Originario della terra che negli ultimi tempi ha sfornato una miriade di artisti (Di Martino, Pan del diavolo, Waines, The second grace, Iotatola) debutta con un ep che anticipa l'uscita dell'album prevista per fine anno. In una società profondamente disinteressata e fatiscente che non ha più nulla in cui credere se non tutto quello che di più immorale c'è, ''Ho poca fantasia'' si presenta come un microcosmo surreale intimo all'interno del quale ciascuna traccia segna un percorso inusuale tra l'onirico e il reale. Ed è bello perdersi in una dimensione che è tutto fuorché spoetizzante.
Un disco solidissimo caratterizzato da una serie di intuizioni appiccicate, espresse da una dialettica efficace, ironica e descrittiva. Un itinerario affascinante attraverso la dimensione cantautorale nostrana e un orizzonte sonoro che guarda con simpatia e devozione alla tradizione britannica. Quello che ci piace di questo ragazzo è la capacità di raccontare con una leggerezza inaudita la storia di una collettività sempre più derubata dalle proprie passioni; leggerezza che si evince soprattutto nelle incalzanti sessioni ritmiche, dalle chitarre folk e dalle tastiere new wave che intervengono a plasmare le canzoni con suoni lievi e solari. Bastano quattro canzoni per capire che si ha davanti un album di ottima fattura.
Ad aprire l'ep è proprio la title track con un intro accattivante sorretto da sinuosi giri di basso e da schitarrate melodiche sparate a tutta velocità.
In ''Ho poca fantasia'', Nicolò ironizza sul fatto che molto spesso gli artisti soprattutto quelli emergenti vengano brutalmente etichettati entro limiti comparativi piuttosto restrittivi. ''Aiutami con le tue frasi fatte, scrivi insieme a me'' è un'ironica richiesta d'aiuto dal momento che l'autore non ha fantasia sufficiente a scrivere ''parole solari, balneari, sociali, creative, reattive, d'amore''. Musica spensierata accompagnata da una voce dal timbro particolare e da una tessitura compositiva piacevole e stimolante. I brani proseguono caratterizzati da flussi sonori che si snodano lungo distesi effetti ritmici per sfociare in progressioni armoniche ricche di cambi di tempo. E se l'intenzione era quella di farvi rimanere pietrificati direi che con ''Medusa'' il cantautore palermitano ha colpito bene nel segno; e a meno che tu non sia Perseo non potrai sfuggire alla tentazione di riascoltare questo brano più volte di fila. Un pezzo fortemente trascinante per la potenza dei riff vertiginosi della chitarra e della voce graffiante. Un invito a non fermarsi davanti ai possibili ostacoli che ti si possono presentare davanti perché perdere la speranza vuol dire perdere la gioia di vivere e non c'è cosa peggiore che essere morti dentro, come lo una pietra in fondo. ''e tu continui a dire che c'è ancora qualcosa da dire, qualcosa da amare, qualcosa da inventare e mi pietrifico, pietrifico le cose, pietrifico gli amanti, pietrifico anche me, pietrifico anche te''.
Un flusso di dolcezza si sublima nella successiva ''Moleskine'', un altro brano dal ritornello scorrevole, catchy e dalla linea vocale particolarmente melodica. L'illusione di esser felici fin quando inevitabilmente capiterà qualcosa che spazzerà via l'abbaglio (''Le finte illusioni,le finte delusioni, la certezza di essere liberi''). L'ideale stesso di vita risulta così essere inflazionato tanto quanto tutti coloro che si innalzano a fautori dell'arte e del talento ma in maniera falsa e non oggettiva (''Tutti poeti, tutti scrittori, tutti profeti e tutti bohemien, tutti egoisti, tutti mercanti, tutto per tutto ormai'').
Musica di qualità e nello stesso tempo briosa, impegnata ma capace di disimpegnare. A chiudere uno dei brani maggiormente conosciuti, presente in rotazione radiofonica già da diversi mesi ''Il Colpo'' pubblicato da Malintenti Dischi con la produzione artistica di Toti Poeta. Ottima raffinatezza strumentale e vocale caratterizzano questa traccia dall'impatto immediato.
Un brano a cui non manca assolutamente nulla come del resto agli altri pezzi di questo favoloso ep. Un'anticipazione che sorprende e stupisce per l'attitudine con cui si pone.
Un lavoro senza pretese, in free download su rockit (http://www.rockit.it/album/17330/nicolo-carnesi-ho-poca-fantasia-ep ) che rappresenta un antipasto più che degno in vista di un dessert ancora più gustoso.




