Anche gli uomini fanno coccodé - Chiara Moltoni
Domietta ha trent’anni, è single, confeziona in casa gioielli di perline destinati a giovani adolescenti. I suoi unici amici sono: Ermellina, una simpatica sarta un po’ sovrappeso, e Pierce, un’antropologo inglese con strani gusti in cucina e il vizietto di fare puzzette...
Sogno erotico del giovane Medusa, uno strano pescivendolo piuttosto brutto, Domietta, un giorno, dopo essere stata per l’ennesima volta trattata male da un ragazzo in cui aveva riposto la propria fiducia, decide che è arrivato il momento della vendetta. Il malcapitato si chiama Samu e Domietta, aiutata da Ermellina e Pierce, è pronta a mettere in atto il peggiore degli scherzi...
Scrittura brillante, divertente, fatta di incredibili metafore che fanno più volte sorridere il lettore. La Moltoni ha dato vita ad una vetrina di personaggi davvero sopra le righe, a partire dalla grande protagonista di questa storia semplice, ma che ha il grande pregio di divertire.
Sotto lo strato di una commedia brillante (e spesso surreale) si nascondono però tematiche profonde, come l’amicizia, l’amore e la solitudine. Domietta è una ragazza solare, buona, e crede negli altri, ma in molti la deludono, sarà per il suo aspetto non proprio “bellissimo”, sarà per i suoi modi un po’ al di fuori dell’ordinario, troppo spesso le persone diffidano di ciò che non riescono del tutto a comprendere, perciò gli unici amici che ha sono strani e stralunati quanto lei, ma anche buoni e fedeli quanto la nostra Domietta. La vendetta in questione nasce dalla necessità della ragazza di essere finalmente considerata, di non essere solo una comparsa nella vita degli altri, di ottenere il ruolo della protagonista, in una esistenza che lei stessa definisce piatta, ordinaria e a volte fallimentare.
Lo scherzo avrà un esito inaspettato e alla fine Domietta imparerà qualcosa dalla situazione, ma ci sono ancora molte avventure per lei da vivere, il personaggio qui descritto mi è apparso infatti più volte come un embrione di un essere che ancora deve davvero nascere, perciò credo che l’autrice potrebbe optare per un seguito del libro o una raccolta di avventure “strane” in modo da dare, storia dopo storia, più profondità alle semplici trame e ai personaggi talvolta solo tratteggiati.



