Dai su, non dite che la mia domanda nell’intervista a Dario Brunori era fuori luogo. Mi era venuta in mente leggendo tra i loghi quello della Warner Chapel nel retro del cd e così ho pensato che ci sarebbe stata bene qualche canzone come colonna sonora di un film. Il buon Dario che se la ridacchiava sotto i baffoni curati. Ci ho visto giusto! (clap clap clap) Mi applaudo da solo sperando di azzeccare anche la prossima. Anzi la realtà è ancora più interessante, ma partiamo dal film.

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Una Domenica Notte – Il film: sul set la Brunori SAS e Krikka ReggaeLa Basilicata sta negli ultimi anni, riscoprendosi regione fervida e viva. Lo sarà sempre stata sicuramente ma ora se ne stanno accorgendo anche le altre 19 regioni. Sì sì tutte e 19 nessuna esclusa. Andatevi a vedere Basilicata Coast to Coast con un Max Gazzè in versione musicista (e fin lì niente di strano) e attore (qui la novità).

«La Basilicata esiste, è un po' come il concetto di Dio, ci credi o non ci credi.»

Ma non è di questo film che andremo a parlare. Dopo un mese intenso, si sono concluse da poco le riprese di Una Domenica Notte diretto dal giovanissimo e instancabile scrittore, sceneggiatore e regista Giuseppe Marco Albano, già al lavoro con Il Cappellino e Xie Zi oltre che con enorme soddisfazione nella realizzazione del cortometraggio Stand By Me selezionato a marzo nella cinquina dei corti finalisti al David di Donatello.

Lunga ormai la collaborazione con Antonio Andrisani sempre presente nei suoi lavori come attore protagonista e che vedremo anche in Una domenica notte, di cui ha personalmente curato il soggetto assieme alla sceneggiatura, per una produzione targata Camarda film, con produttori Angelo Viggiano e Paolo Mariano.

Ritorniamo al titolo, che è preso in prestito dalla canzone della Brunori SAS, che ne curerà anche la colonna sonora. Di fatti negli ampi spazi del Circolo Arci Metafora "Al Verde", si sono svolte le riprese di una classica "festa di paese", dove sotto le note della Brunori Sas, diverse coppie di figuranti, ballando un lento, hanno affiancato gli interpreti, Antonio Andrisani e Francesca Faiella.

Non solo la Brunori SAS ha partecipato musicalmente ma anche Krikka Reggae (originari di Bernalda) che con la vivacità e la spontaneità dei testi, rafforzati dall'uso del dialetto, e le tematiche estremamente attuali, hanno evidenziato le problematiche giovanili e meridionali che non potevano mancare all'interno di un film che mira anche alla valorizzare concreta del territorio lucano.

Tutto questo per raccontare la storia di Antonio Colucci, 46 anni. Un uomo che avrebbe voluto essere un grande regista di film horror e che 26 anni sembrava promettere bene.
Gira un lungometraggio le cui traversie produttive lo relegano al solo mercato dell’home video e per giunta solo in Germania. Poi il matrimonio, un figlio, la quotidianità e la mancanza di intraprendenza lo bloccano nella sua cittadina di provincia dove il miraggio del cinema lentamente svanisce.

Antonio Colucci giunto ad una età plausibilmente “di mezzo”, decide, come spesso accade, di fare un resoconto della propria vita. Il suo sogno di diventare regista di film di “genere”, nonostante il panorama e il mercato italiano del settore sia trasfigurato, non si è mai sopito del tutto, anzi, ha sempre covato dentro di lui. Decide così, di trovare i fondi per girare una sceneggiatura a budget molto basso, approfittando di una storia incentrata su un solo personaggio e location unica. Scoprirà in questa ricerca che l’orrore che lo circonda è molto più impressionante del film del terrore che vuole girare. Al termine del suo viaggio però troverà una nuova consapevolezza e si riappacificherà con i propri sogni e desideri infranti.

Fra gli attori presenti nel cast: Antonio Andrisani, Ernesto Mahieux, Francesca Faiella, Claudia Zanella, Giuseppe Furlò, Saman Anthony, Paolo Sassanelli, Rocco Barbaro, Alfio Sorbello, Pascal Zullino, Anna Ferruzzo, Pinuccio Sinisi, Adolfo Margiotta, Pietro De Silva, Tiziana Schiavarelli, Marit Nissen, Carlo Luca De Ruggieri e Claudio Salvato. Il tutto è ambientato a: Metaponto, Matera, Bernalda, Pisticci, Marconia, Montalbano, Viggiano, Brienza e S.Angelo Le Fratte grazie anche alla disponibilità e ospitalità delle autorità lucane e all’intera popolazione.

Mentre attendiamo novità sul film in fase di montaggio e fremiamo per l’attesa di vederlo, possiamo dire fermamente e coscientemente che il cinema indipendente in Italia è attivo, la musica anche e la Basilicata non si ferma più - superando difficoltà e limiti, come dicono i ragazzi della Krikka Reggae:

Liberati dai limiti che ti bloccano ogni giorno
Sono barriere inutili, strade senza ritorno
Libero dagli stereotip che t’impone questo mondo
Coltiva una passione, portala fino in fondo




Nicholas David Altea